Cure abituali e generalità sui pappagallini ondulati
Piccolo pappagallino ondulato di 20 centimetri di lunghezza, è molto apprezzato come uccello da compagnia, soprattutto grazie alla sua gamma di colori molto estesa (verde, blu, cobalto, malva, grigio, viola, giallo, bianco, cannella, diluito, variegato, perlato…). Di natura simpatica e facile da addomesticare, non grida forte e può persino pronunciare qualche parola.
Ambiente di vita:
Allo stato selvatico: nel suo paese d'origine, l'Australia, frequenta le praterie aperte e le regioni aride. Conduce una vita nomade, legata ai frequenti periodi di siccità all'interno del continente. Nidifica nei buchi degli alberi senza apportare alcun materiale.
In cattività: il pappagallino ondulato si adatta facilmente all'ambiente che gli si propone, è abbastanza robusto e non è di natura distruttiva. Può vivere sia in una gabbia, sia in colonia in una grande voliera.
Temperatura ambiente: purché disponga di un riparo asciutto e ben illuminato in caso di maltempo, fa volentieri a meno del riscaldamento.
Alimentazione:
Alimento secco: miscela in commercio, composta di scagliola (semi per canarini), miglio bianco, miglio rosso, avena decorticata o fiocchi d'avena, eventualmente semi di girasole.
Alimento fresco: cicoria, tarassaco, centocchio, piantaggine, carota grattugiata, mele, ecc. Da somministrare regolarmente perché è un apporto vitaminico indispensabile.
Riproduzione:
Il pappagallino ondulato si riproduce 2 volte all'anno ed è fecondo già dall'età di 6 mesi. È tuttavia preferibile attendere almeno 10 mesi. La deposizione avviene in genere entro i 15 giorni successivi alla collocazione del nido ed è in media di 5 uova. La durata della cova è di 18 giorni. Le femmine sono buone deponitrici fino a 5 o 6 anni, poi la dimensione della nidiata tende a diminuire. I maschi invece restano fertili praticamente per tutta la vita. Va notato che la femmina non ha bisogno del maschio per fare le uova.
Consiglio d'acquisto:
Cercate di scegliere preferibilmente un maschio, perché la femmina è più aggressiva e deporrà regolarmente. I maschi si riconoscono dalla cera (la membrana che ricopre la base del becco), più prominente e di colore blu-porpora, mentre nelle femmine è marrone scuro.
Malattie frequenti
Come tutti gli uccelli, il pappagallino ondulato maschera a lungo la malattia: quando i segni diventano visibili, la situazione è spesso già seria.
Un pappagallino che tiene le piume gonfiate, resta immobile in fondo alla gabbia, sonnecchia o rifiuta di mangiare deve mettervi in allarme. Nell'uccello, questi segni discreti sono spesso già tardivi: non bisogna aspettare.
Il pappagallino ondulato sviluppa piuttosto spesso delle masse (tumori), sotto la pelle o a livello del ventre. Ogni protuberanza, ogni gonfiore o cambiamento di forma che compare merita un controllo veterinario.
Un'alimentazione basata unicamente sui semi finisce per essere carente di alcune vitamine (soprattutto la vitamina A). La noia, lo stress o la solitudine possono anche spingere l'uccello a strapparsi le piume (picaggio). Anche il becco e le unghie possono crescere troppo lunghi.
La femmina depone facilmente, anche senza maschio. Un uovo può restare bloccato (ritenzione dell'uovo): si tiene gonfiata, in fondo alla gabbia, e spinge senza risultato. È un'emergenza.
Quando consultare rapidamente piume gonfiate in modo ripetuto, uccello meno vivace, comparsa di una protuberanza o di un gonfiore, piume strappate, becco o unghie troppo lunghi, feci anomale (colore, liquide) che persistono.
Quando consultare d'urgenza respirazione difficile (becco aperto, coda che si muove a ogni respiro), uccello prostrato sul fondo della gabbia che rifiuta di mangiare, femmina gonfia che spinge senza riuscire a deporre.
Da ricordare nell'uccello, un segno visibile è spesso già un segno tardivo: non aspettare. Un'alimentazione varia e la compagnia prevengono molti problemi. Queste informazioni non sostituiscono una visita.